Il Crotone vola in classifica con Ricci e Budimir


La scena che racchiude tutta Crotone-Vicenza è in quel muro di sciarpe rossoblù che si leva al 58′ del secondo tempo. Una coltre con i colori del Crotone rotta solo da un lenzuolo bianco che svetta in quel mare di onde rosse e blu: c’è scritto ‘I have a dream’. Un lenzuolo diventato simbolo di una cavalcata verso la promozione in serie A di una squadra giovane, ambiziosa e determinata che, con le reti di Ricci e Budimir, sale in classifica ed in un colpo solo recupera tre punti al Cagliari e vola a +10 sul Pescara terzo in classifica.

Dopo le critiche delle ultime settimane, sabato 27 febbraio, allo Scida è tornato il Crotone. Quello aggressivo, quello che non fa respirare l’avversario, che lo costringe alle corde. Certo sono serviti quasi 40 minuti per trovare il gol, ma contro il Vicenza la squadra ha giocato con maggior ordine e più convinzione. Il Vicenza non è certo come i catenacciari Perugia e Pro Vercelli, ha provato a giocarsela la gara, ma ha trovato un Crotone che non gli ha concesso spazio. Juric stupisce tutti e schiera a sorpresa Paro in cabina di regia. Esordio casalingo per Pol Garcia Tena che per oltre un’ora, prima di essere sostituito da Balasa, se la sbriga bene contro l’eclettico Giacomelli. Sugli esterni ci sono Palladino e Di Roberto, mentre Ricci viene schierato davanti a Budimir a svagare su tutto il fronte.  Il Crotone aggredisce i portatori di palla, crea sulle fasce con Di Roberto in giornata di grazia e con Palladino che mostra le sue qualità tecniche ipnotizzando gli avversari. E’ sotto porta che manca il graffio: Budimir combatte corpo a copro con i corazzieri Ligi e Adejo e, se non riesce a dare la zampata vincente, è preziosissimo nelle sponde e nel liberare gli spazi proprio agli esterni. Palladino e Di Roberto, però, alzano troppo la mira sotto porta.  Allora ci pensa Bimbo-Ricci. Le sue serpentine mandano in tilt centrocampisti e difensori vicentini e, su un recupero di palla, lascia sul posto due avversari a fa partire un tiro che si infila all’incrocio. Si va al riposo sull’1-0.

Nella ripresa il Crotone rallenta il ritmo anche in vista dell’impegno di martedì a Livorno. Il Vicenza, però, non sa approfittarne anche perché sbatte sul muro difensivo con Claiton e Ferrari insuperabili. Neppure Ebagua, schierato accanto a a Raicevic, riesce a trovare spiragli. L’unica pecca della gara è che il Crotone non riesce a chiudere la partita sprecando una serie di occasioni. Budimir diventa un guerriero acheo che va su tutti i palloni; Juric mette dentro l’agonismo di Balasa e Sabbione che con la loro fisicità bloccano le fasce. Nel finale, pochi secondi prima del fischio finale, il capocannoniere si guadagna e trasforma il calcio di rigore per il giusto 2-0.