Bentornato a casa vescovo Agostino


Bentornato a casa Padre Agostino. Un anno dopo la sua dipartita, il vescovo Giuseppe Agostino ha fatto ritorno nella sua chiesa di Crotone. Nella sua arcidiocesi di Crotone-Santa Severina della quale fu il primo arcivescovo.

In quel Duomo, in quella terra per la quale dal 1973 al 1998 fece sentire la sua voce: forte con i potenti e umile con i deboli, il prete degli operai, che si mise alla guida della protesta dell’Enichem, il vescovo della solidarietà (che dava il suo stipendio per la comunità di Mondo X), ma anche colui che – antesignano – sciolse i comitati festa per evitare infiltrazioni mafiose, proibì di scegliere padrini legati alal criminalità. Monsignor Giuseppe Agostino, morto il 24 marzo 2014 a Rende, è ritornato tra i suoi crotonesi precisamente un anno dopo: sabato 28 marzo le sue spoglie sono state portate a spalla dal piazzale del Tribunale fino al duomo.  Cittadini comuni, operai, professionisti, pensionati si sono dati il cambio per portare il loro vescovo fino alla sua nuova casa eterna: il duomo di Crotone. E che emozione vederlo, pure se dentro una cassa di legno, entrare nel suo duomo dove è stato salutato da un applauso. Le sue spoglie sono state tumulate in un’urna nella cappella del Crocifisso nella navata di sinistra del duomo dove i fedeli hanno iniziato ad omaggiarlo.

La bara con le spoglie dell’arcivescovo ha attraversato il centro cittadino accompagnata da un corteo silenzioso e tra due ali di folla. C’erano i parroci della diocesi, i gruppi cattolici, i Cavalieri del tempio. Unica pecca: mancavano i ragazzi, quelli ai quali forse le lezioni di Agostino servirebbero di più. La cerimonia, presiduta dall’arcivescovo di Crotone, Domenico Graziani, ha registrato la presenza di tutte le autorità cittadine e dei vescovi calabresi. Nel corso della liturgia, il coro ha intonato anche una Ave Maria composta da Agostino. Don Ezio Limina, rettore della Basilica minore, ha annunciato dal 30 marzo, e per tre giorni, la Diocesi ospiterà un convegno sulla figura di monsignor Agostino.