Cemento a Capocolonna, Franceschini può fermarlo


Mentre i cittadini protestano, mentre i tifosi del Crotone a terni espongono uno striscione in difesa della storia millenaria della loro città, mentre su Rete 4 Barbara Palombelli è incredula che si possa fare una colata di cemento su dei reperti archeologici, e mentre il giudice della trasmissione Forum, il calabrese Nino Marazzita tuona “chi rocca Capocolonna compie un omicidio”, loro, la soprintendente la direttrice e l’architetto difendono quello scempio davanti al Prefetto.
Lo striscione dei tifosi del Crotone a Terni

Lo striscione dei tifosi del Crotone a Terni

Non solo. Ora dicono che non possono fare più modifiche al progetto. Che solo il Ministero può cambiarlo. Simonetta Bonomi (la soprintendente archeologica della Calabria), Maria Grazia Aisa (direttrice del parco e progettista), Elisabetta Dominianni (architetto-dirigente comunale) hanno alzato il loro muro di gomma davanti ai componenti del comitato #salviamocapocolonna (Procolo Guida ed Andrea Correggia) nel corso dell’incontro promosso lunedì 19 gennaio dal prefetto Vincenzo De Vivo. I rappresentanti del Comitato #salviamocapocolonna avevano il sostegno – per eventuali questioni tecniche – dell’archeologa Margherita Corrado e Linda Monte, rispettivamente della associazioni Sette Soli e Gettini di Vitalba, le prime a denunciare lo scempio che stava avvenendo a Capocolonna.Il rinvio alle competenze del ministero è stato il leit-motiv delle riposte delle tre rappresentanti della Soprintendenza ad ogni osservazione. L’unica notizia è in una risposta al questore Botte che si sarebbe lasciata sfuggire la soprintendente archeologica affermando di non avere avuto alcuna indicazione dal ministero sulla ripresa dei lavori. Incontro interlocutorio, dunque,  mentre è certo che la protesta non si ferma e martedì 20 gennaio, inoltre, è prevista a Capocolonna una conferenza stampa del comitato.