Censurato dai nervosi calciatori del Livorno


Il Crotone fatica, merita e vince, il Livorno con troppe teste calde in campo invece se ne va a casa con una altrettanto meritata sconfitta. Una doppia sconfitta per i calciatori labronici. Prima sul campo e poi fuori peri gesti assurdi compiuti a fine gara. Ha iniziato il portiere Mazzoni (un recidivo, visto che anche l’anno scorso aveva creato casino nel tunnel accapigliandosi con De Giorgio). L’estremo del Livorno, al triplice fischio finale è corso verso uno steward che si trovava dietro la porta ed ha cominciato ad inveirgli contro. Un agente della polizia ha evitato la rissa mettendosi tra lo steward ed il portiere.Io, e qui arrivo all’altro fattaccio, come al solito vedo la scena, prendo la mia Nikon e scatto. Questa è la sequenza.

L’ultima foto è storta perché qui accade l’incredibile. Alcuni giocatori del Livorno (Jefferson e Ceccherini di certo) e altri componenti della panchina (non calciatori) mi tirano giù la macchina fotografica.
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Jefferson del Livorno un po’ troppo nervoso nei miei confronti

Mettono le mani sull’obiettivo e pronunciano frasi irripetibili nei miei confronti. Tale Jefferson – che resterà per questa sua eleganza nella storia della partita che ha trascorso per metà in panchina – mi punta minaccioso il dito contro come racconta la foto scattata dal collega Antonino D’Urso.  Forse il nervosismo per la sconfitta gli ha fatto perdere la testa. Vengo accerchiato come se la colpa della loro defaillance sportiva sia stata tutta in quei tre scatti. Per fortuna gli assistenti arbitrali e gli agenti della polizia in campo riportano la tranquillità. Io vengo preso da parte da Emerson che, da capitano, blocca i compagni e mi porta lontano dalla mischia chiedendomi di scusare il compagno, Nel dopo gara ricevo le scuse della società attraverso l’addetto stampa Paolo Nacarlo, e in serata su twitter mi arrivano quelle del presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi che si dimostra sempre puntuale nei suoi interventi e risponde ad ogni esigenza. Ringrazio Abodi anche per il suo ringraziamento a tutti i fotografi che raccontano la serie B dal campo con le loro immagini. Spero che oltre le scuse arrivino anche le punizioni per questi calciatori e per gli altri componenti della panchina i cui gesti non servono ad un calcio sempre nell’occhio del ciclone.