Chiara, il disco dell’anima


Il primo disco è il disco dell’anima. Quello che, direbbe Susanna Tamaro, ‘va dove ti porta il cuore’.

E il cuore ha portato Chiara Ranieri nella sua seconda casa, lì dove è nata artisticamente: il teatro Apollo. Qui, venerdì 23 ottobre, Chiara ha cantato e suonato il suo primo disco da autrice: ‘Tra cielo e mare’. Undici brani che si avvalgono delle musiche originali di un altro talento crotonese: Franco Eco.
Non poteva esserci occasione migliore per Chiara che presentare il suo primo album al Festival dell’Aurora: “Quando mi è stato proposto di debuttare da cantautrice nella mia città ed al Festival dell’Aurora, nonostante l’ansia, ho detto subito sì racconta Chiara -. Mi sono sentita orgogliosa di poterlo fare nel teatro che mi ha visto nascere artisticamente fin dai tempi del ‘Pertini’. Questa è la mia seconda casa”.
Sorride Chiara Ranieri. Ne è passato di tempo da quell’X Factor che fece conoscere le sue qualità canore al grande pubblico ed anche ai suoi concittadini. Chiara è cresciuta tanto artisticamente. Anche grazie a quello che ha affrontato nella vita. E nel disco racconta questa crescita.

Il titolo non è a caso: “Il mare per me, che sono orgogliosa figlia di una famiglia di pescatori, è stato sempre un fattore importante. Il mare ci permetteva di vivere. Il mare era il mio papà Salvatore che ora non c’è più. Io quando è morto avevo deciso di non cantare più. Mi ero ritirata. Franco Eco, che non smetterò mai di ringraziare, ha saputo darmi la motivazione per tornare ed oggi mio padre vive nelle mie canzoni che sono un filo che lega il mare ed il cielo, le nostre anime da qui all’eterno”.
Si emoziona Chiara che al papà ha dedicato ‘Tutto il tempo perso’ una tra le più belle delle undici canzoni del disco: “È un pezzo – dice la cantautrice – che racconta di quel tempo che mi sarebbe piaciuto vivere con lui”.

C’è la vita di Chiara nel disco. Un disco nato a Crotone: “Io ho scelto di tornare qui perché a casa si torna sempre. Non è una sconfitta come molti posso pensare, ma è un modo per riprendere a respirare per poter continuare. Io qui trovo ispirazione, io qui ho la mia famiglia”.
Ed eccola allora Chiara nelle canzoni, una ragazza di 27 anni con le sue riflessioni come quella del brano ‘Incantevole luna’, un tango scritto pensando ai migranti ed “al traffico di occhi stanchi, profughi di sogni arenati”.
“Da X Factor – dice – ho imparato una lezione importante: tutti mi hanno detto che oltre la voce avevo qualcosa di più da dire. Oggi ho superato quel pudore ed ho trovato il coraggio di dire quelle cose”. Nel disco, oltre alla cover di ‘Vedrai Vedrai’ c’è anche un brano in inglese ‘The sky is our frame’ che Chiara ha scritto per la colonna sonora del film ‘Di tutti i colori’ in uscita nel 2016 con Giancarlo Giannini come protagonista.
Sul palco dell’Apollo Chiara ha cantato accompagnata da una band di altissima qualità di musicisti calabresi e crotonesi (Davide Calabretta, Giorgio Barozzi, Danilo Chiarella e Alessandro Sestito). Memorabile il duetto, in acustico, con un altro talento crotonese: il rapper Don Diegoh con il quale Chiara ha cantato suonando per la prima volta dal vivo la chitarra.
L’album ‘Tra cielo e mare’ è già in vendita su iTunes e sulle principali piattaforme digitali.