Ciabatte per camminare liberi

Centinaia di paia di ciabatte. E’ questo  il simbolo dell’ennesimo sbarco di persone in fuga dalla carestia e dalla guerra. Centinaia di ciabatte che attendono di vestire i piedi di poco meno di mille tra uomini, donne e bambini raccolti in mare dalla nave della Marina militare Euro nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum. Scendono dalla scaletta della nave scalze queste persone e la prima cosa che viene data loro sono proprio le ciabatte. Un segno, un simbolo di accoglienza: qui ora potete camminare liberi e tranquilli.

Arrivano da Eritrea ed Etiopia le 956 persone sbarcate sabato 13 settembre a Crotone: 112 i bambini,  224 le donne delle quali dieci incinte. La fregata della Marina militare “Euro” li ha soccorsi nei giorni scorsi a sud di Lampedusa mentre si trovavano a bordo di due barconi; uno con circa 560 persone a bordo, l’altro con 400. Il comandante, il capitano di fregata Cristian Nardone, ha raccontato le difficoltà del recupero dovute al mare forza 4 con onda lunga formata. Per questo è stato necessario chiedere l’aiuto di alcuni grossi mercantili che hanno fatto da ridosso. La Nave Euro negli ultimi venti giorni di pattugliamento del Mediterraneo ha tratto in salvo oltre 3.000 persone.

Le condizioni dei profughi sono buone: solo una donna è stata ricoverata all’ospedale di Crotone per accertamenti. Le operazioni di sbarco, coordinate dalla Prefettura di Crotone, hanno impegnato le associazioni di volontariato Croce Rossa Italia, Misericordia e Prociv. Ad accertare le condizioni di salute sono stati i medici del Suem 118 dell’Asp di Crotone. I migranti saranno adesso smistati in centri di accoglienza di tutta Italia: 100 in Piemonte, 109 in Liguria,  155 in Toscana, 22 in Umbria, 88 in Abruzzo, 155 in Campania, 188 nel Lazio. A Crotone ne resteranno 139: le donne incinte ed i minori. Questi ultimi ospitati nei centri di seconda accoglienza del Comune di Crotone.