Crotone brutto, sconfitto e contestato

Comincia e finisce con i tifosi protagonisti Crotone-Pro Vercelli. La curva Sud rossoblù emoziona lo stadio ‘Ezio Scida’ quando espone gli striscioni dedicati al piccolo Alessandro Ambrosio, il bambino di due anni morto cadendo dalla scale: una tragedia che ha lasciata sgomenta l’intera città. Alla fine quegli stessi supporter rivendicano con forza il loro attaccamento alla maglia contestando una squadra che non ha mordente. Ci siamo rotti il ca..o urlano i tifosi del Crotone quando i calciatori vanno a prendersi i fischi per una prestazione che definire deludente è poco.

Crotone-Pro Vercelli

La dedica dei tifosi del Crotone al piccolo Alessandro

In mezzo c’è la partita. Una delle più brutte di questi ultimi venti anni a Crotone.

Noiosa, macchinosa, lenta. Inguardabile. Difficile anche fare uno scatto fotografico. Nel primo tempo il Crotone resta negli spogliatoi e si limita a rintuzzare le azioni della Pro Vercelli che, però, tira una sola volta in porta. La squadra calabrese è in evidente difficoltà tattica a centrocampo e non basta la qualità del solo Dezi a dare impulso al gioco. Gli avversari sono sempre in anticipo, recuperano tutti i rimpalli.L’ex Matute da la figura di un gigante tra Salzano e Maiello. Drago schiera una mediana praticamente a cinque visto che Ciano e De Giorgio piuttosto che attaccare sulle fasce restano fermi in mezzo. Davanti il solo Torregrossa cerca di fare sportellate con tutti, ma è troppo solo. Sua l’azione più pericolosa quando con una finta va via a Coly che per fermarlo deve strattonarlo e prendersi un’ammonizione.

Il Crotone dei primi 45 minuti è tutto qui. Nella ripresa Drago si accorge che la squadra soffre a giocare palla ed inserisce Beleck al posto di De Giorgio per sfruttare – in coppia con Torregrossa – i lanci lunghi. Si vede qualcosa in più. Ma è solo fumo, niente arrosto. La Pro Vercelli si sistema dietro e la gara si ‘ammoscia’. Fino al 40 quando Coly si fa ancora ammonire per un nuovo fallo e si becca il rosso. La superiorità numerica, però, è vanificata da una dormita generale della difesa che, al 41′, si fa beffare dal neo entrato Belloni che calcia a rete in tranquillità: 0-1.

I tifosi iniziano a mugugnare. Alla fine (come si sente nel video) urlano ‘Andate a lavorare gridano ai calciatori’ e ‘Onorate la maglia’. Frasi che chiedono un maggiore impegno da parte dei calciatori, ma anche dalla società che – diciamola tutta – ha commesso diversi errori di valutazione costruendo una squadra che, al momento, non è da Serie B.

Intanto in serata, sul sito del Football Club Crotone è stato comunicato che a “partire da sabato 13 dicembre, e fino a data da destinarsi, è indetto il silenzio stampa per tutti i tesserati rossoblu’. Una decisione che non vuole assolutamente penalizzare gli operatori della comunicazione, ma riteniamo sia utile estraniarsi dall’esterno al fine di ritrovare la giusta concentrazione, in vista dei prossimi impegni ufficiali”.