Crotone d’attacco, la Bari sommersa di reti


Il primo morso è della pantera, poi tocca al giaguaro. Il samurai dà il colpo di grazia e l’avvoltoio si accanisce sulla preda ormai esanime. E’ andata così tra Crotone e Bari. La ‘pantera’ Tounkara ha colpito subito, a freddo. Dopo due minuti ha messo le cose in chiaro. Poi, col suo passo morbido e veloce come il giaguaro, Stoian ha colpito ancora i ‘galletti’ baresi con un tiro imprendibile. Nel secondo tempo Nello ‘samurai’ Salzano ha messo a segno il colpo decisivo con un calcio di rigore preciso come la lama di una katana. Ed infine ancora lui, l’avvoltoio Budimir: forte e cattivo in area di rigore ha spento ogni velleità di un Bari reso piccolo piccolo dal Crotone.

Un Crotone ‘bellissimo’ da guardare. La squadra di Juric si diverte e, soprattutto, fa divertire lo stadio Ezio Scida che mercoledì sera era pieno di gente. Sorprende il tecnico croato che schiera una formazione spregiudicata, un 3-4-3, rispondendo alle critiche di chi lo vorrebbe catenacciaro: tre attaccanti, mettendo insieme in campo Tounkara e  Budimir con Stoian a svariare sulla fascia sinistra.

Juric gioca d’azzardo e vince la sua scommessa: i tre attaccanti vanno tutti in gol anche grazie al centrocampo muscolare con Salzano e Capezzi abilissimi a pressare gli avversari ed impostare gioco per i propri compagni del reparto avanzato. Capezzi dimostra grandi doti di regia, mentre Salzano è un settepolmoni che i centrocampisti pugliesi si trovano ovunque. Rosina, Porcari e Romizi non riescono ad impostare mai proprio grazie alle abilità dei due centrali di centrocampo rossoblù. Zampano e Modesto, invece, corrono sulle fasce obbligando Gemiti e Tonucci a restare sulla difensiva.

L’avvio del Crotone è impressionante per determinazione e capacità di costruire gioco: 20 minuti due gol giunti dopo spettacolari trame di gioco. Proprio quel gioco che finora aveva latitato è stata l’arma in più dei rossoblù, dimostratisi più squadra di un Bari che ha grandi nomi, ma poca coralità. Gli uomini di Juric invece si aiutano l’un l’altro, si scambiano palla di prima. In difesa il giovanissimo Yao sembra un veterano della difesa e non fa vedere palla a Puscas e Sansone. Ferrari e Claiton vanno in modalità automatico e bloccano ogni tentativo che sia aereo o palla a terra. Il Bari si spegne lentamente nonostante il gran gol di Sansone innescato dall’unico errore in fase di impostazione dei rossoblù.

Quello del Bari è un fuoco di paglia che gli squali rossoblù spengono subito. La vera spina nel fianco dei baresi sono i tre attaccanti: Stoian e Tounkara sono letteralmente imprendibili. Non è un caso che i primi due gol siano i loro. Budimir, al centro dell’attacco, è un combattente nato: non molla un pallone, lotta spalla a spalla con i difensori, recupera palloni, pressa alto. Sarà lui a conquistarsi prima il rigore (con espulsione per fallo da ultimo uomo di Contini)  e poi il premio con un gol da centravanti puro ancora una volta su un assist di Martella.

Il finale è un tripudio rossoblù con i tifosi – vero uomo in più della partita – che fanno la ‘ola’ davanti a circa 400 supporters baresi a cui va dato l’onore di aver sempre sostenuto la loro squadra nonostante il passivo così pesante.


Tabellino

CROTONE 4

BARI 1

MARCATORI: 1’ pt Tounkara, 21’ pt Stoian, 26’ pt Sansone, 14’ st Salzano (rig.), 30’ st Budimir.

CROTONE: Cordaz; Yao, Claiton, Ferrari; Zampano, Capezzi, Salzano, Modesto (23’ st Martella); Tounkara (33’ st Torromino), Budimir, Stoian (1’ st Barberis). A disp: Festa, Cremonesi, Galli, Paro, Firenze, De Giorgio. All. Juric

BARI: Guarna; Sabelli, Tonucci, Contini, Del Grosso (17’ st Rada); Romizi, Porcari, Gemiti; Rosina (26’ st De Luca), Puscas (12’ st Maniero), Sansone. A disp: Micai, Donati, Donkor, Boateng, Defendi, Valiani. All. Nicola

Arbitro: Maresca di Napoli

Note: spettatori (2005 paganti più 3256 paganti). Ammoniti: Modesto, Tounkara, Salzano, Romizi, Maniero. Espulso Contini per fallo da ultimo uomo. Angoli 5-1