Crotone, saranno gioia e lacrime ancora in Serie B


Lacrime e gioia. Sono queste le emozioni contrastanti che regala il calcio. Quello vero, non quello falsato da infiltrazioni e combine. Il calcio delle emozioni è quello visto venerdì 22 maggio 2015 a Crotone.

Le emozioni di una partita che vale una stagione, che significa futuro. Le lacrime di un allenatore crotonese doc che corre a perdifiato sotto la curva Sud esi lascia andare ad un pianto per sfogare la tensione di settimane e mesi. A gennaio con la sua squadra era ultimo in classifica, condannato alla retrocessione. In cinque mesi ha compiuto l’impresa dando ai suoi ragazzi una motivazione, un gioco. Creando la squadra. Quella squadra che – dopo il pareggio con la Virtus Entella che vale la permanenza nel campionato di Serie B – gli corre incontro e lo abbraccia. Un abbraccio forte, sentito. Come quello che un’intera città ha fatto sentire alla squadra, alla società, ai calciatori, al tecnico, al presidente Raffaele Vrenna.

Che la salvezza fosse cosa fatta lo si è capito alle 20.30. Quando la curva Sud, piena come non mai e come dovrebbe essere sempre, ha mostrato una scenografia da far accapponare la pelle. Loro, gli ultras del Crotone che ci hanno sempre creduto, insieme al resto di uno stadio bellissimo da vedere, hanno urlato a squarciagola quell’inno ‘Il cielo è sempre più blu’. E li si è vinto. Da squadra unita: tifosi e calciatori, società e pubblico. Così si può andare molto più in alto. E provare a gioire e piangere ancora in serie B.