Crotone un doppio poker da primato


Primi in classifica. Dopo cinque giornate. Il Crotone per la prima volta nella sua storia è al comando della classifica di Serie B e ci resterà non per una notte, ma per l’intera settimana. Il Crotone stagione 2014-2015 è tutto nello sguardo con il quale suo allenatore, Ivan Juric, entra in campo: aggressivo, determinato, veloce, pratico. Armi che, dopo aver messo ko Bari e vercelli, venerdì nell’anticipo della quinta giornata, hanno messo ko anche la corazzata Salernitana con altri quattro gol e soprattutto un gioco bello e divertente. Doppio poker di gol e vittorie. Cammino da primato. Da applausi.

Chi non ha fatto l’abbonamento allo Scida si morderà le mani perché il Crotone sarà sempre bello da vedere comunque vada a finire. Venerdì la Salernitana è andata in bambola in 20 minuti. Poi i rossoblù hanno dato spettacolo. Capezzi e Salzano a centrocampo sono una certezza: costruttori di gioco e capaci interditori. Loro sono i metronomi di un Crotone che va a mille e riesce a realizzare il sogno di Oronzo Canà, il 5-5-5. I rossoblù sono ovunque: Budimir, gran bella scoperta, fa il difensore, raddoppia sui centrocampisti avversari, ma è anche pericolosissimo in attacco. Ricci e Stoian tornano in copertura e poi vanno a segnare i primi due gol del Crotone lasciando sul posto gli avversari. Velocità e potenza anche per i due esterni Martella e Zampano sempre più sicuri dei loro messi. Per Claiton, Ferrari e Yao un venerdì di tranquillità: disinnescano con facilità Gabionetta quale Juric aveva imposto il raddoppio costante.

Il Crotone è in gran forma (merito del preparatore Mimmo Borrelli), ma alle capacità fisiche unisce anche quelle tecniche dei calciatori.Giovani campioni scelti dal ds Beppe Ursino che Juric sta plasmando con sapienza e senza volare alto. Non si scompone il mister croato. Il primato in Serie B (insieme con le super favorite Cagliari e Cesena) non deve distrarre dall’obiettivo principale: la salvezza. Per il momento, però, il suo sguardo deciso dice che  vuole continuare a guardare tutti dall’alto.