Crotone, ‘we have a dream’


Ajax anni 70, Barcellona. I termini di paragone si sprecano, ma sicuramente – fatte le giuste proporzioni – nella storia del calcio entrerà anche il Crotone di Juric stagione 2015-2016.

Una squadra che sa giocare a pallone, tecnicamente e tatticamente valida, ma che sa metterci anche la fisicità quando serve. Lo si è visto nella vittoria, strameritata, contro il Cagliari. Tre gol ai sardi e sorpasso in vetta alla classifica.

Una squadra che sta meravigliando e che ha fatto il miracolo di portare Crotone, la città ed i suoi tifosi alla ribalta nazionale in maniera positiva. Per il gioco appunto, per le scelte societarie – poca spesa massimo risultato – e per l’accoglienza. I tifosi del Cagliari sui loro blog e profili facebook continuano a fare i complimenti per come sono stati ricevuti. Insomma, un primo passo verso la serie A gli ultras lo hanno già fatto. Devono solo evitare che qualcuno – colui che ha lanciato il petardo dalla curva – possa rovinare il giocattolo.

Ecco perché, al di là di un semplice campionato di calcio, la stagione del Crotone farà storia: perché dopo anni bui in ogni settore, lo sport (e qui ci mettiamo anche il Club velico Crotone che a giugno ospiterà i campionati europei) sta indicando la strada del riscatto di un’intera regione. Nessuna improvvisazione, ma tanta programmazione e pazienza da parte della società guidata da Raffaele Vrenna. Ed i risultati a lungo termine arrivano.  Potesse prenderne esempio la politica sarebbe davvero il massimo.

Il Crotone di Ivan Juric sta entusiasmando. Raccoglie consensi ovunque. E di questo bisogna dire grazie. Il Crotone 2015-2016  sta dando un motivo per credere nel futuro. “Have A dream” era la scritta che campeggiava in curva Sud. Ecco, il sogno continuiamo ad inseguirlo. Già averlo, da queste parti un sogno, è una grande vittoria. Adesso stiamo iniziando a toccarlo con mano.


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