Il debutto in Serie A al ritmo del cuore della Sud (fotogallery)


“Stiamo andando in Serie A zio Peppì”.

Inizia così il viaggio verso Bologna per essere presenti alla prima storica gara del Crotone nella massima serie calcistica italiana. Siamo in 40 sul pullman che porta i tifosi della Sud in Emilia. Il viaggio comincia con la discussione sullo stadio. Sulla politica dei prezzi scelta da società. E poi sotto con gli aneddoti delle vecchie. Pezzi di vita vissuta per la maglia del Crotone. Momenti immortalati per sempre nei tatuaggi. Come quello che ricorda il 29 aprile 2016, la data della promozione in A. Il bus è uno festoso caravan con inni e cori.

Si viaggia al ritmo del tamburo

I cori non si fermano. Quello più gettonato è: “Io canterò per te forza dai squalo, gioca col cuore dai vinci per gli ultrà”. Si va avanti così fino alle 3 del mattino. Siamo sull’Adriatica. Il sole sorge a Pescara. Tappa… fisiologica e poi si riparte. I cori si acquietano. A Forlì due ore di coda. Alle 13 siamo a Bologna. Si scende. I ragazzi della Sud vengono invitati alla sede del gruppo ultras bolognese dei Forever. Incontro proficuo per alimentare il progetto degli ultras Curva Sud di coinvolgere sempre più ragazzi.

Alle 18 ci si ritrova alla stazione,  destinazione stadio. È una festa. Quelli della Sud sanno che sarà una stagione difficile, la Serie A è tosta ed il loro apporto è importante. Urlano i loro cori nell’antico e splendido stadio bolognese. Si sentono e vengono ascoltati dal pubblico. Trascinano quanti sono arrivati dal Nord Italia a sostenere il Crotone. Anche sotto gli scrosci violenti di pioggia non si fermano. Anzi proprio sotto il diluvio realizzano la sciarpata al grido “Chi siamo noi? Squali”.

La partita finisce male per il Crotone

Gli ultras si rimettono in viaggio delusi per il risultato e per la prestazione della squadra. Nel bus si accende il dibattito sui limiti mostrati a Bologna. “Siamo prima dell’Inter” fa notare qualcuno più ottimista. Cala la stanchezza. Il viaggio di ritorno, sulla tirrenica è più silenzioso. Poi in Calabria alle 7 il tamburo comincia di nuovo a battere. Dà il ritmo al cuore pulsante della Sud, per continuare a vivere la storia della Serie A.