Dezi fa gioire i tifosi: salvezza ad un passo


Meno due. Meno due gare alla fine del campionato, meno tre punti per la salvezza aritmetica. Il Crotone si avvicina ad una meta che a gennaio si credeva impossibile. Lo fa vincendo una gara difficile, giocata con troppa tensione contro un Varese già retrocesso. Vince il Crotone con uno degli artefici della splendida passata stagione, quel Jacopo Dezi messo un po’ troppo in disparte in una squadra che, invece, aveva bisogno di qualità e talenti. Il ragazzo abruzzese segna alla sua maniera, con un inserimento di quelli che lo fecero conoscere l’anno passato. Il suo primo gol stagionale rompe il ghiaccio di una partita brutta. Non poteva essere altrimenti anche se di fronte c’era una squadra già in Lega pro. L’importante era il risultato, i tre punti. Obiettivo riuscito in uno stadio finalmente pieno di pubblico, forse un po’ troppo esigente ora che conta soprattutto metterla dentro.

Il Crotone, troppo teso per l’importanza del risultato, non ha il passo per sfondare subito. Manca anche un po’ lo spirito di squadra e si va avanti a colpi individuali. Stoian non la passa mai anche quando Modesto (buona prova) si continua a sovrapporre per andare sul fondo. Balasa continua a non credere nelle sue doti e si perde in un bicchiere d’acqua. Torregrossa le prende e le dà, ma non riesce mai a liberarsi, né viene servito in modo decente. A dare la scossa ci provano Maiello e Dezi, i più determinati e convinti. Proprio su quest’asse si costruisce, al 31′, il gol-vittoria in un momento di stasi della gara. Maiello legge bene il movimento di Dezi e dalla tre-quarti lo serve con un delizioso pallonetto; l’ex Napoli, in contrasto aereo con Birighitti, lo tocca quanto basta per scavalcarlo e mandare la sfera in rete. Poi Dezi esulta e non lo nasconde certo la polemica con il tecnico ricordandogli di essere stato lui a segnare con eloquenti gesti.

La gara, praticamente finisce qui. Il Crotone per i restanti 45 minuti blocca la gara. Si limita a punzecchiare il Varese, ma non brilla per costruzione e si notano troppi individualismi. Adesso serve giocare da squadra. La classifica ‘sorride’. a 47 punti con sotto tre squadra (Modena, Ternana e Entella) la speranza di evitare i play-out è più che una speranza. Restano da ammirare i tifosi: quelli della Sud e della Nord che cantano per tutta la gara come un unico uomo, una squadra che vuole restare in Serie B. Una squadra che sa di avere i numeri per mantenere la categoria.