E Peppino si fa la foto per #salviamocapocolonna

Vallone a Capocolonna

Anche Peppino si è convertito alla causa di #salviamocapocolonna. Con una bella giravolta di pensiero, adesso per il sindaco di Crotone quello che ha visto davanti al santuario mariano “è una bruttura”. Solo dieci giorni prima quel progetto gli piaceva. Evidentemente il sindaco ha finalmente capito che quella protesta in atto da quindici giorni sul promontorio lacinio  non era una cosa da pochi, non era una strumentalizzazione politica, ma una “esigenza” dei cittadini che si sentono legati a quel luogo magico che si chiama Capocolonna.

Un luogo dove da due settimane c’è un presidio permanente per evitare che si compia uno scempio: una colata di cemento su reperti archeologici che testimoniano la presenza di un antico foro romano in quell’area. Una protesta che si è diffusa a macchia d’olio, prima in città ed in provincia e ora in Italia ed anche in Europa.

Vallone a Capocolonna

Vallone a Capocolonna

Sabato è stata la giornata clou: dallo stadio di Crotone (LEGGI L’ARTICOLO) alla piazza del Popolo di Roma, fino all’intero campionato di Serie B con il presidente Andrea Abodi che twitta: “Anche la Serie B dice: #salviamocapocolonna” (guarda il tweet). Sotto questa spinta il sindaco di Crotone non poteva non convertirsi alla causa. Così, anche se in ritardo, domenica si è recato al presidio. Vallone è arrivato mentre tanta gente, in una uggiosa e fredda domenica di gennaio, si recava in una sorta di pellegrinaggio civile a portare il proprio appoggio ai coraggiosi del Comitato Salviamocapocolonna che “stanno vivendo” lì da quindici giorni anche grazie alle attenzioni di tanta altra gente che porta loro legna, coperte, sedie, cibo. La prima richiesta è stata proprio relativa alla permanenza del presidio: emettere un’ordinanza per sospendere i lavori in modo che le sentinelle della storia potessero finalmente tornare a casa. “Lunedì mattina, appena avrà la conferma ufficiale dell’arrivo degli ispettori del Ministero dei beni culturali, emetterò un’ordinanza per sospendere i lavori finché non ci sarà la decisione del ministero sul progetto”.

Il comitato segna un punto a suo favore, ma prima della fine dell’incontro, dopo tante parole arriva una chiara presa di posizione di Peppino Vallone.

“Sindaco, dillo in parole semplici senza usare il politichese: questo progetto ti piace o no? Sei d’accordo con quello che stanno facendo”. Alla domanda-provocatoria di Mimmo, uno dei cittadini che stanno presidiando il sito di Capocolonna, il sindaco ha dovuto confessare: “Non sono d’accordo su questo progetto, ma non posso neppure correre il rischio che questa bruttura per un contenzioso che si apre con il ministero resti in queste condizioni”. Due a zero per il Comitato che – dopo aver evidenziato alcune anomalie del progetto del sagrato – ottiene dal sindaco anche la promessa di avviare una verifica sui costi della demolizione del vecchio piazzale (secondo il comitato si potevano risparmiare 19 mila euro) e soprattutto sulla tettoia che sarà realizzata per tutelare un mosaico che, però, non sarà visibile al pubblico perché resterà coperto.

Infine, la giravolta del sindaco si completa: foto con il cartello #salviamocapocolonna mentre gusta pane e crema ai peperoni piccante fatta proprio da Mimmo, mentre qualcuno toglie fuori una caricatura di Vallone in costume di antico greco: “Peppagora salvaci tu”. Il presidio resterà a Capocolonna anche domenica notte. Si spera che debba essere l’ultima.