E’ primavera, il Crotone si sveglia e vola con Stoian


Arriva la primavera ed il Crotone esce dal letargo. Gioca una gara tatticamente perfetta, abbatte il Brescia relegandolo sempre più in fondo alla classifica e risale verso la quota salvezza grazie alla terza vittoria di fila nel suo stadio.

Nonostante il clima ancora invernale, sabato 21 marzo l’equinozio di primavera ha fatto fiorire il Crotone ed in particolare uno dei suoi interpreti: Adrian Stoian. Il rumeno è stato l’uomo partita: tanta corsa, tanto estro. Tanto tanto da far impazzire gli avversari che a turno cercavano di bloccarlo. Stoian ha fatto l’attaccante, il centrocampista, il difensore ed in più si è procurato il calcio di rigore – trasformato da Ciano per l’1-0 – ed ha segnato lui un gol bellissimo: tiro al volo appena dentro l’area. La ciliegina sulla torta della sua gara perfetta. Il pubblico dell’Ezio Scida gli ha dedicato una standing ovation quando è stato sostituito.

Ma è stata tutta la squadra rossoblù a girare in una gara delicatissima per la classifica. Uno scontro salvezza che nessuna delle due formazioni doveva sbagliare. Rispetto al Brescia il Crotone è entrato in campo più convinto dei suoi mezzi.

Anche se con un tasso tecnico inferiore, i ragazzi di Drago davanti a Caracciolo, Budel e Di cesare ci hanno messo più che il cuore, tanta concentrazione. Attentissimi a chiudere ogni linea di passaggio, non hanno permesso all’Airone prima ed a Corvia poi di impensierire una sola volta Cordaz. Sempre più affidabili Martella e Ferrari, mentre Cremonesi ha giocato col piglio da leader in difesa non facendo sentire la mancanza di Claiton. Deve ancora crescere Balasa che sembra sempre un po’ timoroso. A centrocampo Maiello distrugge il gioco avversario e costruisce quello degli squali, mentre Suciu e Matute pressano in ogni zona del campo. Preziosi i rientri di Ciano e Stoian a coprire le fasce, ma i due sono capaci di grandi accelerazioni anche grazie agli spazi che il solito Torregrossa crea con la sua capacità di far salire la squadra e di lottare su ogni pallone vagante. Peccato per il centravanti l’espulsione alla mezz’ora del secondo tempo: per l’arbitro avrebbe detto qualche parola di troppo. Se non fosse stato per un eccesso di zelo dell’arbitro ne concedere un rigore un po’ generoso al Brescia il Crotone non avrebbe preso gol neppure stavolta. Il lavoro sulla fase difensiva si vede ed è ben fatto. Un’ottima prerogativa per affrontare le prossime gare guardando con maggiore speranza alla salvezza.