Granoche, faccia da poker

Pablo Granoche alla fine dalla gara contro il Crotone

Le facce raccontano meglio di ogni altra cosa una partita. Ci sono quelle stupite del bambino che accompagna le squadre all’ingresso, quella impaurita di un portiere saponetta che si fa sfuggire in rete un pallone debole e centrale, quella scocciata di un presidente che non vede davanti a se la squadra che pensava di aver costruito, quella attonita di un allenatore che non sa più a che santo votarsi.

In queste facce c’è tutto il Crotone che ha giocato e perso di brutto contro il Modena. Per i canarini emiliani, invece la faccia è una sola: quella di Pablo Granoche; una faccia da… gol, la faccia di un calciatore che a fine gara si è portato il pallone a casa

L’uruguaiano si scatena a Crotone: fa avanti e indietro per tutto il campo, è sempre al centro delle azioni e, infine, riesce anche a finalizzare. Quattro volte si diceva. Quattro gol praticamente fotocopia: cross in area e lui di testa o di piede la manda sempre dentro. Quattro gol su quattro traversoni. Le uniche quattro cose che fa il Modena durante la gara. Il resto lo fa il Crotone. O meglio lo dis-fa la squadra rossoblù apparsa svogliata e distratta. Ad iniziare da quel Bajza, il portiere slovacco preso dopo un lungo tira e molla per tutta l’estate che finora ha deluso.

Crotone-Modena (4)

La papera di Bajza sul colpo di testa di Granoche

La sua clamorosa svista su un colpo di testa non irresistibile di Granoche ha fatto sprofondare il Crotone. Fino a quel momento la partita era stata brutta, come lo scirocco che aveva ingrigito il cielo ‘sempre più blu’ cantato da Rino Gaetano.

Nel baratro i rossoblù sono stati tirati anche dall’ingenua reazione dell’elemento più esperto in campo, il capitano De Giorgio che si è fatto cacciare per un fallo di reazione proprio sull’uruguaiano. Paradossalmente in dieci il Crotone ha messo in campo il cuore. Ha giocato meglio, senza più paure. Ha osato. Certo manca chi deve dare ordine in campo. Probabilmente una seconda punta ad affiancare Torregrossa che si danna l’anima sarebbe servita. Anche perché, diciamolo pure, il gioco spumeggiante dell’anno passato senza cursori di fascia come erano Mazzotta e Del Prete non si può fare.

Quindi il 4-3-3 è riprovato, non serve. Drago dovrebbe trovare un’alternativa. Magari con un centrocampo più folto nel quale trovare un posto a Dezi ancora in panca. Unica nota positiva è Abel Gigli. Seconda gara e seconda bella prova. Da annotare anche l’esordio in B di Manuel Nicoletti, 16 anni a dicembre, prodotto del vivaio rossoblù  e già nel giro della Nazionale Under 17. Forse si potrebbe iniziare da lui la risalita del baratro.

Infine c’è la faccia dei tifosi. quelli che per 95 minuti hanno sostenuto nonostante tutto la squadra, quelli che hanno la faccia rossoblù come il cuore. Quelle facce non bisogna deluderle più.

Crotone-Modena (8)


TABELLINO

CROTONE 1

MODENA 4

MARCATORI : 35’ pt Granoche, 2’ st Granoche, 17’ st Ciano (rig.), 36’ st Granoche, 49’ st Granoche.

CROTONE 4-3-3: Bajza (1’ st Concetti); Balasa, Gigli, Ferrari, Martella (45’ st Nicoletti); Maiello, Minotti (10’ st Sprocati), Salzano; Ciano, Torregrossa, De Giorgio. In panchina: Dezi, Ricci, Padovan, Suciu, Beleck, Oduamadi. Allenatore: Drago.

MODENA: 4-4-2: Pinsoglio; Gozzi, Cionek, Zoboli, Manfrin; Calapai (40’ st Nardini), Salifu (20’ st Osuji), Signori, Nizzetto; Ferrari (1’ st Beltrame), Granoche. In panchina: Manfredini, Marzorati, Luppi, Gatto, Martinelli. Allenatore: Novellino.

ARBITRO: Saia di Palermo. NOTE: spettatori 4000 circa (975 paganti più 2919 abbonati). Ammoniti: Maiello, Balasa, Manfrin. Espulso: De Giorgio al 5’ st. Angoli 6-4 per il Crotone.