Karate, la medaglia più bella è l’amicizia


Il racconto dei campionati italiani di karate fatto direttamente da mia figlia Ylenia, protagonista sul tatami ad Ostia.

23.11.2014 ore nove del mattino. Il palazzetto era gremito di gente di tutta Italia, accorsa ad Ostia per incoraggiare e supportare figli, nipoti o semplici amici pronti a battersi per il titolo italiano nelle varie specialità di karate. Combattere per un torneo nazionale è un’emozione davvero inspiegabile: l’ansia prima di salire sul tatami – tappeto allestito appositamente per il kumite, ovvero la tecnica del combattimento tra due avversari -, le emozioni che si provano sentendo la voce della gente che urla il tuo nome per sostenerti, le lacrime che iniziano a scendere subito dopo aver finito di combattere… questo è solo un accenno di tutto quello che si provava quel giorno!

Atleti Accademia Karate Crotone

Karate: Gennaro, Ylenia e Pasquale, dell’Accademia Karate Crotone

Il giorno prima (sabato 22 novembre), si erano svolti nello stesso luogo i campionati nazionali Esordienti A maschili, in cui i ragazzi hanno dimostrato grande forza e sangue freddo. Quella domenica, invece, era il turno del campionato nazionale Esordienti A femminile. Vedere centinaia di ragazze in kimono che si riscaldano nelle sale apposite prima di salire sul tatami e realizzare che tu sei là insieme a loro, per lo stesso motivo, ovvero cercare di vincere il primo posto, è davvero incredibile! Non riuscivo ancora a credere che mi trovavo in quel luogo così importante….

L’emozione più forte è stata sicuramente leggere il mio nome sul grande tabellone che segnava i minuti che scorrevano lentamente e che annunciava quanto tempo mancava ancora alla fine del combattimento! Prima di essere chiamata a combattere, avevo bisogno davvero di energia e di carica, così ho deciso di farmi dare uno schiaffo bello forte dalla mia istruttrice, che mi ha svegliato all’istante! (Ammetto che è stato un pochino doloroso!). Mentre aspettavo il mio turno, guardavo le altre ragazze che si trovavano nella mia stessa categoria (47 kg) e mi sono resa conto che erano davvero molto più forti di quello che mi aspettavo!

Ho avuto paura, molta, anche se non l’ho ammesso davanti ai miei compagni.. mi sono presa un momento per riflettere e ho pensato “Loro hanno paura di te quanto tu ne hai di loro. Non farti prendere dal panico, sali lì sopra, mostra a tutti chi sei e divertiti!”. Alla fine non sono riuscita a vincere, mi sono qualificata 11esima su ventisette ragazze, ma non è male per essere stata la prima volta ad un campionato nazionale!  So di aver dato il massimo nel combattimento e di aver combattuto alla pari con la mia avversaria, anche se alla fine gli arbitri hanno preferito le sue tecniche alle mie.

Questo non significa che io ora mi debba arrendere, anzi! Adesso continuerò ad allenarmi, anche più intensamente del solito, e tutto quello che ho imparato quel giorno lo conserverò dentro di me per cercare di fare meglio la prossima volta, perché ci sarà una prossima volta, ne sono sicura!

Già il fatto di essermi qualificata per il campionato nazionale, per me, è stato un grande traguardo e una grande esperienza che porterò sempre dentro il mio cuore.

Anche se non sono riuscita a raggiungere il mio obiettivo, credo che ci sia stato qualcosa di meglio dell’ottenere una medaglia: l’amicizia che si è instaurata tra noi ragazzi dell’Accademia Karate Crotone….!