La valigia pronta per il viaggio nel 2015

La fine di ogni anno porta con se il tradizionale bilancio. Per questo 2014 sarebbe difficile farne uno positivo.  Neppure la neve, che ha toccato tutte le coste italiane, si è fatta viva da queste parti.

Una foto, tra le tante che ho cercato per corredare questo post, mi ha colpito più di tutte. Sono dei semplici binari che corrono avanti, verso una meta non visibile, ma certa. Certo, qualcuno può obiettare, i treni qui non ci sono, quei binari non portano ad alcuna destinazione. Dobbiamo sceglierla noi la destinazione.

Non so quale sarà quella del 2015, ma penso che bisogna iniziare a mettersi in viaggio e portare in valigia le cose belle fatte. Quelle che hanno creato emozioni, che hanno fatto sentire i brividi sulla pelle. Quelle cose dalle quali si capisce che una speranza ancora c’è.
Sbarco migranti Crotone

Sbarco migranti Crotone

Allora penso al viaggio di quel bambino arrivato a Crotone su una nave alla deriva insieme con altre 700 persone che si è trovato da solo tra i poliziotti ed ha iniziato a sorridergli per dire loro grazie. O di quel papà siriano che appena messo piede a terra dopo essere stato per giorni in balia del mare, ha abbracciato i suoi bambini ed ha iniziato a piangere. Il loro viaggio inizia dall’essere liberi in una terra di pace.

ryanair00Simbolo del viaggio è anche quell’aereo di una compagnia irlandese, la Ryanair, che attraversando quell’arco di acqua al suo arrivo da Pisa a Crotone  il 1° settembre 2014, ha rotto il muro dell’isolamento al quale questo lembo di Italia è stato – e lo è ancora per alcuni versi – costretto da miopi politiche locali e nazionali.

Nella valigia delle cose da portare nel 2015 metto anche le proteste. Prima fra tutte quella di Crotone ci mette la faccia, che fin dal 2013 ha alzato la voce usando gli strumenti dei social network, per denunciare l’abbandono sanitario e ambientale di un territorio.Ma ci sono anche le proteste dei precari, quelle per la clinica Marrelli, quelle dei lavoratori della Provincia di Crotone e di tutta Italia, quelle per la Statale 106 che continua a fare vittime. Sono sintomo di una voglia di rivoluzione positiva che lascia sperare per il futuro. Un futuro nel quale dobbiamo prendere coscienza della nostra identità, dei nostri talenti,  e rivendicarla ad alta voce. Non essere solo sudditi, ma protagonisti.

Spazzatura-per-strada-a-CrotoneLo dovranno sentire forte i nuovi governanti della Regione Calabria. Dovranno viaggiare tra le persone e non stare nei loro palazzi, dovranno capire la realtà che è quella rappresentata dalle montagne di spazzatura abbandonate in strada, o dell’inefficienza della sanità. Questa volta dovranno viaggiare con la gente comune, sedersi in seconda classe e non isolarsi nei vagoni business.

Sul binario della voglia di viaggiare verso un cambiamento dobbiamo continuare a camminare. Per andare – come direbbe Buzz Lightyear – verso l’infinito ed oltre. Buon 2015 e vaffanculo 2014.