La vittoria può attendere

Quando Pietro De Giorgio vede il pallone – calciato a tu per tu col portiere – sfilare ad un millimetro dal palo si inginocchia a terra e fa il segno della Croce. Non c’è nulla da fare: all’Ezio Scida la palla fa fatica ad entrare nella porta degli avversari del Crotone. Piuttosto accade il contrario: che gli avversari al primo tentativo la mettono dentro.

Accade pure col Cittadella: il Crotone spinge, loro segnano appena Sgrigna trova un varco per infilarsi tra Claiton e Ferrari e battere l’incolpevole Caio. 0-1 e partita subito in salita.

Il Crotone fatica tanto a farsi pericoloso. La palla gira, gira e rigira, ma mai impensierisce il portiere ospite. De Giorgio e Torregrossa ci mettono l’anima, ma predicano nel deserto. Il centrocampo così come concepito da Drago non va. Si sente e tanto l’assenza del metronomo Crisetig. I rossoblù non hanno ancora un regista che sappia inventare gioco. Poi ci si mette anche la giornata no di alcuni calciatori come Oduamadi. Il nigeriano inciampa da solo più volte anche in contropiede quando, nel finale, potrebbe chiudere la gara (si becca pure l’ammonizione per simulazione, ma lui era inciampato da solo e lo sapeva bene).

Per rialzare le sorti serve un’invenzione: quella di Torregrossa che segna da posizione impossibile al 37° pareggiando i conti.

Nella ripresa il Crotone parte forte, ma non riesce a sfondare. La pausa negli spogliatoi non ha cambiato verso alla gara. SI fatica a essere pericolosi. Poi entra Ciano al posto di uno sfiancato De Giorgio. Lo scugnizzo si fa subito vedere e va in rete poco dopo la mezz’ora con una splendida girata che fa gioire lo Scida.

La partita sembra sotto controllo, ma nel calcio c’è sempre l’elemento sorpresa: ed in questo caso si chiama terna arbitrale. L’arbitro Ripa che aveva diretto discretamente, negli ultimi minuti finisce per essere bocciato anche grazie alle sviste dei suoi assistenti, Il primo assistente, quello sotto la tribuna, non vede un fallo di mano di Pellizzer che ferma la fuga di Oduamadi; poi l’arbitro lascia correre su due falli in area del Cittadella, ed infine il guardalinee lato tribuna scoperta vede un fallo di Modesto che era nettamente davanti al pallone ed al suo avversario. Dalla punizione, calciata proprio al 5° ed ultimo minuto di recupero il Cittadella trova l’insperato pari.
Un risultato amaro per il Crotone che però deve far riflettere sulle effettive potenzialità di una squadra che, evidentemente, non può continuare a giocare con questo modulo.

 

 

 Tabellino

CROTONE2

CITTADELLA 2

Marcatori: 12′ Sgrigna (Ci), 37′ Torregrossa (Cr), 77′ Ciano (Cr), 95′ Busellato (Ci)

CROTONE: Secco, Balasa, Claiton, Ferrari, Modesto, Minotti (65′ Suciu), Maiello, Dezi, Oduamadi, Torregrossa (88′ Beleck), De Giorgio (73′ Ciano). A disp: Bajza, Cremonesi, Zampano, Galardo, Ricci, Padovan. All. Drago

CITTADELLA: Valentini, Cappelletti, Scaglia, Pellizzer, Barreca, Lora (78′ Mancuso), Palma (57′ Busellato), Benedetti, Minesso, Sgrigna, Gerardi (66′ Coralli). A disp: Pierobon, De Leidi, Signorini, Pecorini. All. Foscarini

Arbitro: Ripa di Nocera Inferiore.

Ammoniti: Pellizzer (Ci), Benedetti (Ci), Modesto (Cr), Minesso (Ci), De Giorgio (Cr), Balasa (Cr), Oduamadi (Cr), Valentini (Ci), Sgrigna (Ci), L’ora (Ci)