Lo sciopero all’Italia non basta più

Per i sindacati Cgil e Uil l’adesione allo sciopero generale del 12 dicembre scorso è stata del 70%. L’impressione, però, è che alla gente sia importato poco. I cittadini, almeno da quello che si è visto anche a Crotone, non hanno voglia neppure più di scioperare. Certo, è anche un gesto ‘coraggioso’ oggi scioperare e rinunciare ad una giornata di paga. Ma la gente non ha voglia perché non comprende il motivo per il quale la sinistra contesti se stessa; nono si spiega perché anche il Pd vada in piazza contro il governo che sostiene. I cittadini non ne possono più di giochi sulla propria pelle.

Forse serve qualcosa di più di un ‘semplice’ sciopero generale, serve riappropriarsi di quel senso partigiano che c’è nella canzone ‘Bella Ciao’, cantata dalla piazza di Crotone, per farlo diventare nuova resistenza contro pratiche e metodi della politica che colpiscono solo e solamente i cittadini e tengono le lobbies al riparo da ogni pericolo, da ogni tassa.

C’è bisogno di capire che esiste ancora un’Italia, quella di ‘Bella Ciao’ appunto, che crede in questo Paese e vuole che torni ad riprendersi il suo aggettivo di Bel.

Un’Italia che tuteli e non tartassi i suoi cittadini, che li tenga qui con politiche del lavoro vere, con investimenti nella ricerca e nella cultura che fin dal Medioevo ci hanno visto primeggiare in tutti i campi. Vogliamo un’Italia che in Europa abbia il coraggio di urlare e di mandare a fanculo la Germania e i burocrati che penalizzano la nostra economia.

Vogliamo un’Italia pulita, che non rida dopo un terremoto o si auguri emergenze e tragedie. Il 70 per cento? Gli italiani buoni,onesti e puliti sono molti di più. E speriamo che abbiano un futuro.