Meningite, scoppia l’isteria

Alunni e genitori davanti alla scuola Cutuli

Vale più la notizia che vola di bocca in bocca che le rassicurazioni delle istituzioni. In questo il contesto si muove anche l’informazione giornalistica spesso vittima di questo sistema tra pettegolezzi da comare e informazioni istituzionali. Il caso dell’interprete marocchino morto per meningite è un esempio di quanto la cultura del pettegolezzo sia ormai così diffusa da diventare verità incontestabile.

Da giovedì sera sul caso meningite si sono diffuse le voci più assurde. Complice anche un difetto di comunicazione da parte di chi avrebbe dovuto gestire l’emergenza. Così, se  la risposta sul campo di Prefettura, Azienda sanitaria provinciale, Comune. è stata immediata non altrettanto si può dire della comunicazione giunta in ritardo. Quando ormai l’isteria aveva preso il sopravvento sulla razionalità complice anche una nota stampa del Coisp che lamentava proprio il difetto di comunicazione.

Ahi voglia a dire che la meningite si contagia solo attraverso il contatto diretto con la saliva delle persone.  Non si sentono ragioni neppure quando i medici spiegano che il batterio della meningite è così debole che muore dopo pochi secondi che sta all’aria, quando infettivologi ribadiscono che gli utensili toccati da una persona con la meningite non sono pericolosi.

No. Per la vox populi non è possibile. Le stanze dove era stato il povero ragazzo arabo non erano più agibili. Neppure l’aria dove esso aveva vissuto giorni prima era buona. Allarmismi che in breve si sono trasformati in isteria. Nelle farmacie è andato esaurito l’antibiotico che si utilizza per contrastare il batterio.

Inoltre, il giovane arabo morto per meningite era anche un apprezzato insegnante ai corsi serali dell’Istituto comprensivo Cutuli. Dove naturalmente si è scatenato il panico la mattina successiva al suo ricovero. Nonostante fosse stata fatta la disinfestazione a scuola (della quale però non c’era alcuna nota ufficiale) nessuno è andato in classe. Anzi molte mamme hanno iniziato una inutile quanto pericolosa profilassi per i loro figli per prevenire un’eventuale contagio.

Di seguito le note sulla vicenda di Asp e Comune di Crotone.

Asl Crotone Ospedale

Asl Crotone Ospedale

ASP DI CROTONE. “Relativamente al ricovero del soggetto affetto da meningite batterica presso l’Ospedale di Crotone e al successivo decesso si rende necessario fornire corrette informazioni al fine di evitare vari allarmismi. Si è trattato di un caso “ sporadico” che rientra nella normale casistica dei ricoveri e nessuna correlazione può essere fondatamente posta con il suo lavoro presso il Campo Profughi “ S. Anna” di Isola Capo Rizzuto . Si è trattato di un paziente con positività ad un germe specifico che è arrivato al nostro nosocomio con un grave quadro clinico già altamente compromesso. L’Azienda Sanitaria ha da subito gestito il caso con tutte le procedure cliniche ed assistenziali previste. Nel contempo sono state attuate tutte le misure di prevenzione atte a sanificare gli ambienti di contatto. A tale proposito va segnalato che il germe non sopravvive all’ambiente esterno e quindi all’aria e che la profilassi antibiotica va effettuata solo nei confronti di quei soggetti che hanno avuto contatti diretti e prolungati con il malato, si sottolinea che la profilassi non va effettuata nei soggetti che non hanno avuto contatti diretti con lo stesso. Ad ogni modo presso l’Azienda Sanitaria è attiva una Task Force che costantemente monitorizza tutto il territorio”.

 

Comune di Crotone

Comune di Crotone

COMUNE DI CROTONE. L’assessore alla Pubblica Istruzione Antonella Giungata, in riferimento al caso di “meningite meningococcica” verificatasi nella giornata di ieri comunica che, a seguito di contatti diretti sia con la Azienda Sanitaria Provinciale, che con la dirigente dell’Istituto Comprensivo Maria Grazia Cutuli e con la Prefettura di Crotone, che sono intercorsi sia nella giornata di ieri che nella mattinata di oggi, il caso specifico non ha riguardato né docenti né studenti dell’Istituto ma che si è verificato ai danni di un mediatore culturale che ha tenuto un corso di lingua araba ad un pubblico esclusivamente formato da adulti, nello specifico dalle ore 18.30 alle 19.30 del martedì e giovedì. L’attività specifica non è stata svolta nelle aule utilizzate dagli alunni nella loro attività didattica. A scopo precauzionale tutti i luoghi frequentati dalla persona in questione sono stati oggetto di bonifica ambientale consistente nella disinfezione dei locali in cui ha soggiornato anche per poco il soggetto. Disinfezione che è stata effettuata già nel pomeriggio di ieri e che quindi ha consentito il regolare svolgimento delle lezioni nella giornata di oggi. Come risulta dalla apposita relazione dell’Azienda Sanitaria Locale sono stati individuati tutti i soggetti che hanno avuto un contatto diretto con il malato e sono stati prontamente sottoposti a tutti i protocolli farmacologici previsti”.