MILAN-CROTONE, per i rossoblu continua il tabù dei minuti finali


Il migliore Crotone della stagione si esibisce alla Scala del calcio, ma al di là dei complimenti non raccoglie nulla. Anche con il Milan la squadra di Davide Nicola si mette in mostra, crea difficoltà alla seconda forza del campionato. Passa anche in vantaggio il Crotone, viene raggiunto ma tiene contro l’attacco milanista. Soffrendo ma non troppo. Il pareggio ci stava tutto. Poi, però, arrivano gli ultimi dieci minuti di gara…

Con il Milan in difficoltà a centrocampo per le assenza di Bonaventura e Mati, il Crotone si schiera con una mediana muscolaremcon Crisetig, Capezzi e Rodhen. Nicola cambia modulo inserendo un quarto centrocampista, Stoian, al posto di Palladino. C’è pure Martella in campo al posto dell’acciaccato Mesbah. La mediana a quattro funziona. Il Milan fa fatica a costruire, mentre il Crotone punge con le ripartenza. Donnarumma deve volare a togliere dall’incrocio un tiro di Capezzi, subito dopo il Crotone passa: affondo di Rodhen che si beve De Sciglio, il difensore azzurro atterra in area lo svedese che però cadendo tocca per Falcinelli libero di segnare il gol del vantaggio rossoblu.

La reazione è del Milan si evidenzia con un alto possesso palla, ma Cordaz non  corre pericoli. Al 41′ quando neppure i rossoneri speravano nel pari, su un corner dalla sinistra il savellese Paletta (il nonno era del comune crotonese) tocca di testa in area e permette a Pasalic di fare 1-1.

Nella ripresa le emozioni non mancano: al 7′ l’arbitro concede un generoso rigore al Milan; Lapadula litiga con Niang per calciarlo la spunta quest’ultimo è lo tira anche e bene, ma Cordaz fa una grande parata. Il Crotone si chiude, indietreggia ma rispetto al solito non disdegna di pungere. Al 24′ Trotta, servito in mezzo all’area da Falcinelli (il migliore), tira a botta sicura ma Donnarumma mostra di essere il portiere del futuro salvando il risultato. San Siro non è contento per la prova del Milan e tutti ormai pensano ad un giusto pareggio. Ma c’è ancora da considerare il tabù degli ultimi minuti del Crotone.

Quando scatta l’80’ tutti i tifosi rossoblu hanno guardato il cronometro e sparato che quei minuti passassero veloci. Finora dal minuto 80 fino al termine il Crotone aveva perso 14 punti. Con il Milan si sperava di sfatare.

Il minuto è l’86 quando Honda calcia da corner; palla lunga che intercetta Trotta. L’attaccante crotonese invece di spezzare sbaglia intervento e serve Lapadula che è lesto a girarsi e battere Cordaz con  un po’ di fortuna facendo passare la palla tra le gambe di Ferrari. Vince il Milan. Complimenti al Crotone, ma non servono più.