Non toccate la sardella: i cittadini insorgono

Non toccate la sardella. Più che ogni altro problema in Calabria a scatenare l’amarezza e la rabbia dei cittadini calabresi e non solo, è stata la messa al bando della sardella. Il pericolo – a causa del divieto di pesca di neonata di sarda – di non poter più gustare il prelibato caviale calabrese ha creato una reazione anche violenta e arrabbiata contro i responsabili politici di questa cancellazione dell’identità.

Il Comune di Crucoli – patria calabrese riconosciuta della sardella – ha dovuto cedere alla legge, revocando il marchio Deco su imposizione della Prefettura di Crotone che minacciava addirittura la nomina di un commissario ad acta su questa vicenda di insostenibile illegalità (ma quante cose ci sono in Italia illegali sulle quali le prefetture non si muovono?). Tuttavia l’Amministrazione comunale, sull’onda mediatica creata da un precedente articolo (Sardella al bando per colpa di Europa e Regione Calabria) ha reagito immediatamente. Intanto, sulla pagina facebook del Comune di Crucoli è stato pubblicato con ben cinque mesi di anticipo il programma della prossima sagra della sardella che resterà tale perché questa tradizione non si può cancellare.

11098229_419132804934668_6609957810696767976_nSoprattutto, però, giovedì 2 aprile, il sindaco Domenico Vulcano, insieme con il presidente del Consiglio comunale, Nicodemo Bruno, si sono trasformati in pericolosi ‘spacciatori di sardella’ ed hanno distribuito il prelibato caviale calabrese ai passeggeri in transito all’aeroporto di Crotone.
Così come era accaduto con l’articolo pubblicato su fotopipita.it, la reazione è stata trasversale interessando sia cittadini calabresi, ma anche i tanti italiani che in questi anni, frequentando i nostri lidi, hanno potuto apprezzare le qualità della sardella.

Contemporaneamente è partita una campagna mediatica tramite una pagina facebook Sardella di Crucoli: identità e cultura dove si possono trovare articoli e curiosità sul prodotto tipico della gastronomia crucolese.

11081324_1631299313766190_6816747983533555866_nUna reazione provocatoria e forte, invece, quella di Forza Nuova che pubblica un eloquente manifesto manda a quel paese l’Unione europea e la Regione Calabria proponendo un ripristino controllato (e non indiscriminato) della pesca del bianchetto.

Ma tutta questa paradossale vicenda si può racchiudere nelle parole di una splendida signora di 86 anni che nel video girato all’aeroporto dice: ‘non prendo nessuna medicina, ogni mattina un cucchiaino di sardella. Vaglielo a spiegare all’Europa ed alla Regione Calabria che da tredici anni si è scordata di presentare un piano di gestione per avere le deroghe dall’Ue.

Ah come ricorda mio padre su facebook, in occasione della prima sagra della sardella, nel 1972, a Crucoli giunse l’intera giunta regionale. Forse quella attuale è la politica dei social ma quella della Prima Repubblica era una politica più vicina ai cittadini e difendeva le identità italiane svendute oggi a Bruxelles da governi senza attributi.