Orchestra ‘Paolo Serrao’, pathos e talento

Per suonare serve il talento, per emozionare ci vuole la passione. Un concerto sinfonico non è solo la musica che esce dalle corde dei violini, dai tasti di un pianoforte, dagli oboe o dai flauti.

Un concerto sinfonico è il phatos che si vede nelle mani che si muovono per animare gli archetti delle viole. Un concerto si sente anche nelle dita che pigiano i tasti, che pizzicano le corde dei violini, nelle gote che si gonfiano per immettere aria negli ottoni o nei legni. Un concerto sinfonico è la bacchetta del direttore d’orchestra che si muove impazzita. Questa mescolanza di passione e talento si è sentita nell’esibizione dell’Orchestra regionale della Calabria ‘Paolo Serrao’ per il primo concerto della stagione sinfonica svolto il 19 dicembre al teatro Apollo di Crotone.

Mario Leotta direttore Orchestra 'Paolo Serrao'

Mario Leotta

L’orchestra ‘Paolo Serrao’, fondata e diretta da Mario Leotta, è composta da 43 maestri selezionati attraverso un apposito bando. L’Orchestra vuole essere un punto di riferimento importante per tutta la cultura musicale regionale, che funga da volano e contribuisca al rilancio del nostro territorio, ma anche offrire una valida opportunità di lavoro ai giovani musicisti, garantendo in maniera solida e capillare la sua presenza in tutta la Regione Calabria, attraverso eventi di grande spessore artistico. Tra questi eventi c’è appunto la stagione sinfonica al teatro Apollo di Crotone.

Ludwig van Beethoven è stato il compositore con il quale i 43 maestro componenti dell’Orchestra ‘Paolo Serrao’ si sono confrontati. Il concerto è stato aperto dalla Egmont ouverture opera 84 in fa minore composta per musicare la tragedia ‘Egmont’ di Goethe.

Entusiasmante il concerto per pianoforte n. 3 opera 37 in do minore: l’orchestra ‘Paolo Serrao’ ha suonato insieme al primo importante ospite della stagione sinfonica: il pianista Roberto Giordano. Musicista d’origine calabrese, Giordano si esibisce in tutto il mondo. A lui, Gerard Corbiau, regista del film ‘Farinelli’, ha dedicato un documentario trasmesso in tutta Europa.

Roberto Giordano

Roberto Giordano

Insieme all’orchestra diretta da Leotta, ha trasmesso al pubblico del teatro Apollo l’emozione di uno dei concerti per pianoforte più eseguiti nella storia della musica con il Rondò finale che ha letteralmente scatenato un lungo applauso.

Infine, tutta la passione e la voglia di fare dei maestri e del direttore dell’orchestra regionale della Calabria si sono sentiti e visti nell’esecuzione dell’opera più ‘pop’ di Beethoven: la Quinta sinfonia, opera 67 in do minore. Viole, contrabbassi, violini, corni, oboe e flauti si sono uniti, nei gesti e nei movimenti dei musicisti, trasmettendo al pubblico – poco ma competente – la passione ed il talento di un’orchestra che testimonia come la cultura, anche quella che non fa audience, sia rimasto un mezzo di riscatto e di proposta in un sistema in crisi.