Papà Ciano fa gol, il Crotone resta a galla


Una prodezza in una giornata confusionaria. Non poteva che venire fuori dai piedi di Camillo Ciano quel gol che ha salvato il Crotone da una sconfitta forse meritata ma pericolosa per il prosieguo nella corsa per la salvezza. Non poteva che essere di Ciano quella rete. La voleva l’attaccante rossoblù. Per dedicarla al figlio nato proprio la mattina del 18 aprile. Cercava la rete per mostrare a tutto il popolo del calcio italiano quella maglia con la scritta “benvenuto Francesco” (GUARDA FOTO).

Per la gioia di Ciano e soprattutto dei tifosi rossoblù, quel gol è arrivato proprio sul finale di gara. Una partita che il Crotone, privo di Maiello e praticamente con due terzini di fascia non al massimo: Martella si è fatto  sin dall’inizio di gara ma ha stretto i denti fino all’inizio del secondo tempo, Balasa era appena rientrato dall’infortunio e si è visto che non era al massimo. In più Drago ha sperimentato Dezi in cabina di regia, non vedendo alternative. L’under 21 azzurro ha fatto il massimo possibile, ma non era decisamente quello il suo ruolo. Ne è venuto fuori un Crotone che, diversamente dalle ultime uscite, non sapeva come muoversi. A centrocampo la forza fisica e la qualità dei calciatori del Lanciano si è vista subito. La formazione abruzzese ha dominato la gara. Almeno fino all’ingresso in campo di Galardo. Un regista vero, che ha messo in moto il motore del Crotone. Forse Totò non ha  nelle gambe i 90 minuti, ma probabilmente sarebbe stato meglio iniziare con lui in regia e poi sostituirlo.

In difesa si pagano gli errori di inizio stagione. Drago non ha terzini di fascia. O meglio ne ha uno e mezzo. Il Martella delle ultime gare stava facendo bene, ma sabato con il Lanciano la sua prova è stata resa vana dall’infortunio ad inizio gara. Balasa, invece, ha buone doti tecniche, ma si vedono a singhiozzo. A centrocampo si è detto della sofferenza rossoblù dove il solo Matute ha provato a combattare di fisico con gli avversari, mentre Dezi e Suciu hanno sbagliato troppi passaggi semplici.
Il Lanciano poi ha pensato bene di ingabbiare Stoian che non è riuscito a toccare un pallone pulito ed è stato costantemente raddoppiato. Non pervenuto Padovan e sembra uno spreco tenere Torregrossa in panca. A proposito c’è da dire che con il doppio attaccante il Crotone ha fatto meglio, molto meglio.

Dopo la rete del Lanciano, arrivata grazie ad una bella azione che ha liberato Thiam davanti a Cordaz, il Crotone si è svegliato. Ha pressato e si è esposto. Il Lanciano, invece, ha buttato all’aria tutto quanto di buono costruito impostando l’ultima parte di gara sull’ostruzionismo. Probabilmente se avessero giocato di più e fatto meno teatro, gli uomini di Aversa avrebbero anche segnato un altro gol ad un Crotone ormai tutto all’attacco.

Per fortuna, però, c’era Francesco ad ispirare il neo papà Camillo che ha disegnato su punizione quella parabola magica che ha messo la palla all’incrocio. Una favola che papà Camillo racconterà spesso al sui piccolo ricordandogli che lui è il gol più bello realizzato. Auguri.


CROTONE 1

LANCIANO 1

MARCATORI: 14’ st Thiam, 40’ st Ciano.

CROTONE 4-3-3: Cordaz, Balasa (30’ st Torregrossa), Claiton, Cremonesi, Martella (4’ st Modesto); Dezi (10’ st Galardo), Matute, Suciu; Ciano, Padovan, Stoian. In panchina: Stojanovic, Ricci, De Giorgio, Rabusic, Salzano, Gigli. Allenatore: Drago.

LANCIANO 4-3-3: Nicola, Aquilanti, Troest, Conti, Mammarella; Di Cecco, Vastola (21’ st Paghera), Bacinovic; Piccolo, Thiam (30’ st Monachello), Cerri (25’ st Gatto). In panchina: Aridità, Amenta, Ferrario, Nunzella, Agazzi, Pinato. Allenatore: D’Aversa.

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo.

NOTE: spettatori 4500 circa. Ammoniti: Balasa, Troest, Bacinovic, Mammarella. Angoli 5-4 per il Crotone.