Lo scontro, la paura e il fischio dell’arbitro che salva la vita

La paura si cancella dopo sette minuti quando un soccorritore della Misericordia si rivolge al pubblico dello stadio ‘Ezio Scida’ levando i pollici al cielo: tutto ok. Tutto passato. Il portiere del Crotone, Caio Gobbo Secco, si è ripreso. Un applauso liberatorio si alza dagli spalti. I giocatori in campo si fanno il segno ella Croce o ringraziano Allah levando le mani la cielo.

Il gigante brasiliano che difende la porta del Crotone respira e si muove. Ma prima, quanta paura. E’ il 17° del primo tempo, palla lunga in area lanciata dal Pescara, Caio la vede e esce per bloccarla tenendo fisso lo sguardo sulla sfera, Anche  Gian Marco ferrari, suo compagno di squadra vede quello spiovente e, continuando a tenere d’occhio il pallone, cerca di intercettarlo. Nessuno dei due vede l’altro arrivare. Lo scontro in velocità è terrificante. Il mento di Caio batte violentemente sulla tibia di Ferrari. Il portiere crolla a terra, sanguinante dalla bocca.

L’arbitro Abbattista in un attimo capisce cosa è accaduto e ferma il gioco, senza interessarsi se il Pescara in quel momento stava per fare gol. “Non sono un medico, ho visto quello scontro e non potevo fare altro che fermare il gioco” spiega al tecnico del Pescara Baroni che protestava per il gol non convalidato. L’allenatore accetta e chiede scusa. Sarà tra i primi ad applaudire quando Caio si rimette in sesto.

Forse Abbattista non arbitra la sua migliore gara. Ma questa decisione gli vale un dieci in pagella. Se non avesse fermato il gioco, tra esultanze e proteste sarebbero trascorsi attimi preziosi per salvare la vita al portiere rossoblù. Invece, l’intervento dei sanitari è immediato. I soccorritori della Misericordia portano subito in campo il defibrillatore, lo applicano al calc10387234_744399865634622_2727534104317834286_niatore, ma lo strumento  – dopo aver esaminato le condizioni cardiache – dice che non c’è bisogno i di scariche elettriche: Il cuore di Caio sta bene, ha preso una violenta botta in faccia.  Il ragazzone brasiliano è forte e mentre lo portano via in barelle si alza come se volesse rientrare. I medici del Crotone faticano a convincerlo a stare sdraiato.  Trauma cranico diranno in ospedale dove, per fortuna, le Tac daranno esito negativo.

Caio resta ricoverato in osservazione per 24 ore, ma dal suo profilo facebook posta una foto col volto tumefatto ma tranquillo scrivendo in brasiliano ed in italiano: “Grande susto, 5 minutos sem consciência e uma pancada muito ! Graças a Deus já estou bem no hospital e agradeço a preocupação!! Obrigado. Grazie a tutti per la preoccupazione. Sto bene e spero di riprendermi velocemente. Cercherò anche di rispondere a tutti. Grazie ancora e forza Crotone!!”

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