Quattordicesimo ko in Serie A, notte fonda per il Crotone


Quasi un anno fa i tifosi del Crotone scrivevano uno striscione: “Questa è l’alba di un nuovo giorno” per iniziare a festeggiare la promozione in Serie A.

Dopo mezzo campionato di Serie A gli ultras, pur restando accanto alla squadra “per la maglia e la città”, vedono che è iniziato il viale del tramonto e si va verso la notte fonda. La quattordicesima sconfitta stagionale del Crotone rimediata contro il Bologna mette probabilmente la parola fine al sogno di restare in Serie A ed a meno di grandi novità nel calciomercato sarà davvero difficile compiere il miracolo. 

Tuttavia Davide Nicola ancora non si dà per sconfitto. Per carità, ha ragione, l’aritmetica non condanna il Crotone, ma i 9 punti fatti al giro di boa del campionato non fanno sperare. Soprattutto se si perdono gare come quella contro il Bologna che si potevano vincere. I rossoblu felsinei non hanno certo meravigliato e se non avessero trovato il jolly con il tiro di Dzemaili non sarebbero tornati a casa con i tre punti. In più hanno la qualità e la forza agonistica necessaria per un campionato come la Serie A. Basta pensare che Maietta, forte del fisico e della sua esperienza, ha retto da solo l’urto degli attaccanti di casa. 

Il Crotone ha tantissime difficoltà in costruzione e anche contro il Bologna concede agli avversari il possesso palla. I felsinei trovano tutti gli spazi chiusi e non riescono a impensierire mai Cordaz fino al 30 quando il portiere doveva tuffarsi a parare un tiro di Destro che si era liberato della guardia di Ceccherini. Quando il Crotone osa attaccare si vede che può far male: Martella fa meglio in fase di attacco che in quella difensiva e quando duetta con Palladino si rivede la coppia che tanto bene ha fatto in serie B. Dai loro piedi partono assist continui non sfruttati da Trotta e Falcinelli che continuano a giocare da estranei. L’occasione il Crotone ce l’ha grossa al 36′ ma il solito Maietta si immola ribattendo il tiro a botta sicura di Falcinelli servito da Rohden in contropiede.

Questa volta il colpo del ko agli squali arriva ad inizio ripresa quando il Bologna entra in campo – come ha spiegato Donadoni – con maggiore intensità agonistica.
 
E fa subito male: Dzemaili da fuori area, inventa un tiro dall’assoluta precisione sul quale Cordaz non può fare nulla. Il Bologna a questo punto fa il gioco del Crotone lasciandogli il pallino del gioco. La squadra di casa, però, ha tanta volontà ma poca qualità e non è  mai davvero pericolosa. L’opportunità per il pareggio il Crotone la costruisce al 10 quando Palladino (sicuramente il migliore) mette Rohden davanti a Mirante ma il portiere ex Crotone si supera e salva. Nicola prova a dare più peso in attacco. Gnahoré – al debutto – mette in campo fisicità e qualità. Una vera scoperta: chissà perché è rimasto in panca fino ad ora (era anche stato messo fuori rosa). Nessuno apporto da Simy e Nalini vittime anche loro di una manovra confusionaria. Il risultato è la quinta sconfitta casalinga del Crotone, la quattordicesima complessiva.
I tifosi – instancabili nel sostenere la squadra durante le partite in casa ed in trasferta- alla fine contestano, in modo civile, chiedendo alla società di spendere nel mercato di riparazione come ultima spiaggia per restare in Serie A.