Rambo catturato dagli smartphones

Il gioco Rambo
Anche il mito di Rambo finisce negli smartphones. A ‘catturarlo’ è stato un talento crotonese che per farlo, però, è dovuto emigrare a Malta.

Giuseppe Crugliano, crotonese, designer e producer di Videogames internazionale, per continuare a far crescere la sua impresa ha dovuto trasferire baracca e burattini dalla sua città – dove aveva fondato una delle software house piu importanti d’Italia – all’isola del Mediterraneo. Qui, grazie alla particolare legislazione sulle imprese innovative e le startup continua a sviluppare videogames a livello internazionale.

Giuseppe Crugliano

Giuseppe Crugliano

Il primo con la nuova azienda, la PlayMagic, è un gioco destinato ad essere avviato su milioni di smartphones nel mondo perché tratta delle avventure di un mito senza tempo creato nel 1982 da Sylvester Stallone. A Gennaio, infatti, uscirà ‘Rambo’ il gioco ufficiale per iOS, Android e Windows Phone.Si tratta di un gioco per casual gamer nel gergo degli appassionati definito first person shooter con elementi di infinite runner: ci sono 28 livelli, dieci tipologie di nemici da neutralizzare attraverso cinque tipi di armi tra cui il potente M60 e l’arco incendiario. E po elicotteri, carri armati e nemici da abbattere. Il gioco prende ispirazione dai primi tre film della saga di Rambo. Ha una modalità storia ed una quick game. C’è anche la voce di Silvester Stallone-Rambo tratta dall’audio originale del film che è stato concesso da Studio Canal, la società che detiene i diritti dei primi tre film di Rambo. La produzione del gioco nasce da una partnership tra la PlayMagic ed un editore inglese: “La Reef Entertainment – spiega Crugliano – aveva già la licenza con la quale aveva prodotto un gioco di Rambo per computer e console, avendo i diritti per mobile ci hanno contattato per produrlo”. Lo sviluppo del gioco è iniziato nel mese di maggio ed è stato realizzato con un team di tredici persone nei laboratori di Malta.

Giuseppe Crugliano svela il motivo per il quale si è trasferito nell’isola: “Malta sta diventando un vero incubatore per le società di sviluppo e publishing. Molti grandi nomi hanno aperto sedi qui come Codemasters, Exient, 4A Games. Il governo Maltese sta attirando aziende che si occupano di digital games, le tasse sono basse, i servizi e le infrastrutture molto competitive. Inoltre è facile trovare talenti internazionali qui sull’isola o attrarne di nuovi visto il clima e la qualità della vita e per il fatto che l’inglese è praticamente lingua ufficiale”.

Insomma, un paradiso terrestre per l’industria dei videogiochi: “Qui – aggiunge Crugliano – c’è tutto quello che manca in Italia per questo settore. Ad iniziare da una legislazione specifica oltre, naturalmente agli sgravi fiscali”. Crugliano, che a Malta si è trasferito con tutta la famiglia, in pochi mesi è entrato nel giro delle case editrici di videogame tanto che è socio fondatore della Malta digital game association (Mdga), associazione di categoria che dialoga con il governo e le istituzioni.

Screenshot del gioco Rambo

Screenshot del gioco Rambo

Screenshot del gioco Rambo

Screenshot del gioco Rambo

 

 

 

 

 

 

 

La PlayMagic di Giuseppe Crugliano, in attesa dell’uscita di Rambo sta lavorando ad altri progetti conto terzi (tipo Beasty Skater che è già su Google Play e Amazon ed in arrivo su iTunes e Windows Store). A questo punto scatta la domanda: ritorneresti a fare questo lavoro in Italia? “Dovrebbero cambiare troppe, tantissime cose e non è realistico visto il momento storico in cui l’italia si trova”.