A Roma l’orgoglio rossoblù tenuto alto dagli ultras (fotogallery)


“Noi siamo la Magna Grecia”. C’è il coraggio, la consapevolezza,  la determinazione ed anche un pizzico di follia nel coro che gli ultras della Curva Sud di Crotone hanno urlato mercoledì 21 settembre allo stadio Olimpico di Roma. Urlato senza timori. Urlato, nel rispetto dell’altra e più maestosa curva Sud giallorossa, da seicento voci piene di passione per i colori rossoblu.

In quell’urlo degli ultras c’è la voglia di non arrendersi, di spingere una squadra con molti limiti a compiere un’impresa: restare in A. Hanno urlato per 95 minuti gli ultras rossoblu raccogliendo il rispetto degli avversari, il saluto di Francesco Totti in risposta ai loro applausi, l’emozione affezionata dell’indimenticato Florenzi. La partita non ha avuto storia. quando la Roma ha deciso di allungare lo ha fatto senza problemi denotando i limiti del Crotone.

Un Crotone che ha mostrato buone cose, ma è stato evanescente e poco concreto. La squadra non costruisce bene. Ha quasi paura di provare qualche giocata. Uscire dalla propria tre quarti è quanto di più complicato ci sia. Non si mettono insieme due passaggi.

Gli ultras della Curva sud pitagorica conoscono questi limiti e sanno bene che restare in A sarà una mission impossible. Ancora di più se la loro squadra le gare casalinghe non le gioca all’Ezio Scida, ma in uno stadio lontano 700 km. Così è lapalissiano, non c’è storia. Per questo, all’Olimpico di Roma hanno urlato al presidente Raffaele Vrenna: “Noi vogliamo l’Ezio Scida”. Messaggio chiaro quello degli ultras che ad inizio gara avevano inneggiato, invece, al vicepresidente Sasà Gualtieri.

A Roma gli ultras del Crotone hanno mostrato quanto ci credono. Hanno fatto capire alla squadra che ‘deve’ crederci. Che non bisogna avere timore, che bisogna osare anche se si è piccoli e debuttanti, nonostante tutto. Nonostante sia una squadra senza uno stadio, una squadra sempre in trasferta, con tanti debuttanti, con poca esperienza.

Aspetteranno il 23 ottobre, l’ultima data promessa per ritornare a giocare allo stadio di Crotone. Poi i guerrieri della Magna Grecia non faranno più sconti. E loro le promesse le mantengono.