Stoian e tris di Falcinelli, squali feroci e lucidi alla rincorsa della salvezza


Quattro gol per sperare. Li segna il Crotone all’Empoli dimostrando di essere ancora l’unica squadra che, nonostante lo svantaggio di 8 punti, può conquistare la permanenza in Serie A proprio ai danni dei toscani battuti nettamente.

Nettamente superiore il Crotone, sicuramente la migliore delle ultime quattro che, per inesperienza, non ha raccolto i punti che meritava. Anche Ventura, ct della Nazionale che in settimana era stato a seguire l’allenamento dei rossoblu, lo aveva detto. Il 4-1 all’Empoli dimostra la volontà degli uomini di Nicola a tentare una risalita che sarebbe miracolosa. Otto punti sono tanti, ma il Crotone visto domenica 29 gennaio, ha le carte per giocarsela. 

Protagonisti della gara Palladino e Falcinelli. Il primo è stato assolutamente il migliore in campo ed ha salutato così quel Crotone che il 29 aprile del 2016 ha portato in Serie A, per andare a Genoa. Gran giocatore, gran professionista. Grazie Raffaele.  Falcinelli, in giornata di grazia, ha segnato la sua prima tripletta in Serie A.

Con una posta in palio che valeva la salvezza, le due squadre iniziano molto accorte.  L’Empoli senza Pasqual, Saponara e Tello si rintana nella sua tre quarti aspettando con ordine il Crotone. Sono i rossoblu di casa a dover fare la gara, ma trovano pochissimi spazi.  Nicola mette in panca Trotta e schiera per la prima volta insieme dal primo minuto Stoian e Palladino in un finto 4-4-2. I due, infatti giocano tra le linee e lasciano a Falcinelli il compito di attaccare.Il dominio del Crotone è evidentente, ma non produce frutti. Martella (schierato al posto di Sampirisi all’ultimo secondo) e Rosi sono una fabbrica di cross, ma Skorupski non si lascia mai superare.  L’Empoli si affida alle incursioni di Marilungo che Ferrari e Ceccherini disinnescano senza problemi. Mchedlidze invece opera lontano dall’area.
Serve un’invenzione di Palladino al 24′ per sbloccare la gara: il numero 7 rossoblu va sul fondo, e serve appena fuori area Stoian che tutto libero batte con un tiro a giro Skorupski. 

L’Empoli reagisce e spinge in avanti. Il Crotone indietreggia troppo e lascia spazio agli avversari che al 39′ trovano il pari con Mchedlidze sui cui piedi carambola un pallone che l’attaccante trasforma in gol con un rasoterra che diventa velenoso dopo un tocco di Ceccherini.

Nella ripresa la ferocia e la lucidità  chieste da Nicola alla sua squadra vengono fuori. Il Crotone lascia sfogare i toscani e poi colpisce. Al 6′ fa le prove del gol con Falcinelli servito sempre da Palladino che chiama Skorupski alla parata a terra. Cinque minuti dopo il Crotone passa con Falcinelli che anticipa tutti di testa e devia in rete una punizione di Barberis. 
La gara diventa più bella. L’Empoli spinge ad all’11 ha l’occasione per il pareggio con Pucciarelli il cui tiro è parato da Cordaz. Alla mezz’ora è Palladino a chiamare Skorupski alla parata volante su un colpo di testa. Occasionissima per i toscani al 34′ ma Maccarone, dimenticato dalla difesa rossoblu, tira incredibilmente fuori.
 
Nicola concede a Palladino la standing ovation, l’attaccante saluta il pubblico con una gara perfetta. L’abbraccio prima al team manager Eugenio Caligiuri e poi a Nicola, raccontano di un addio sofferto.  
 
Nel finale l’Empoli crolla ed il Crotone dimostra la capacità di corsa fino ad oltre il 90°. I rossoblu al 44′ guadagnano un rigore per un fallo su Stoian di Veseli. Falcinelli – dopo mezzo siparietto con Trotta per tirarlo – spiazza Skorupski. Un minuto dopo l’instancabile Rohden se ne va in contropiede, duetta con Falcinelli davanti l’area e libera l’attaccante al tiro con il quale segna la sua prima tripletta. 
Domenica, prima del mercoledì con i campioni d’Italia della Juventus, altra gara fondamentale in quel di Palermo che con il cambio di allenatore ha preso un punto a Napoli.