Storico Crotone: mette ko l’Inter e torna a sognare la salvezza (fotogallery)

“Crederci sempre, non mollare mai”. Il motto di Davide Nicola è stato martellante per mesi, quando tutti davano il suo Crotone per spacciato.
Adesso quelle sue parole sono sempre più attuali, soprattutto dopo l’impresa storica compiuta domenica 9 aprile battendo l’Inter dei cinesi e dei campioni viziati. Non sono invece viziati gli uomini in rossoblu che fecero l’impresa: hanno messo ‘anima e core’ in questi mesi in campo e si stanno regalando una speranza che solo un mese fa era pura utopia. La salvezza è a -3 punti e l’entusiasmo è alle stelle. Soprattutto dopo aver reso piccola piccola un’Inter che era venuta in Calabria pensando di poter fare una passeggiata.
Invece in campo ha trovato undici gladiatori e sugli spalti un pubblico bollente. Nonostante qualche club Inter della provincia – con tanto di striscioni – che urlava contro il Crotone, lo Scida era rossoblu ed alla fine ha lasciato muti e silenziosi gli ‘intertristi’ tifosi.  
Il Crotone vince con merito tattico e mentale. I nerazzurri pagano la svogliatezza del primo tempo durante il quale non riescono ad arginare gli attacchi dei padroni di casa. 
Il Crotone ha più cattiveria agonistica e si vede subito. Nicola imposta la gara con un pressing asfissiante a centrocampo. Medel e Banega sono costantemente in difficoltà.  Icardi resta senza rifornimenti anche perché costantemente anticipato da Ceccherini e Ferrari.
La vera novità è che finalmente il Crotone crede nei propri mezzi e gioca senza timore per la prima volta contro una big. Martella e Rosi punzecchiano sulle fasce, mentre Falcinelli è uomo ovunque. Al 19′ i primo urlo dello Scida: Medel in area ferma con le mani un passaggio di Trotta. Rigore che Falcinelli trasforma nonostante Handanovic avesse intuito.
Quattro minuti dopo il patatrac nerazzurro si compie definitivamente.  Difesa nerazzurra scoperta, Trotta regala un assiti al bacio a Falcinelli che si invola da solo verso Handanovic e lo supera con un ‘cucchiaio’. Due a zero e pubblico rossoblu in estasi. I rossoblu rischiano di dilagare con Martella e Rodhen alla mezz’ora: ma Handanovic e Miranda ci mettono una pezza. L’Inter è in bambola e gli oltre tremila tifosi presenti allo Scida guardano in silenzio il disastro della loro squadra.
Nella ripresa Pioli azzarda.  Toglie due difensori Murillo ed Ansaldi e inserisce due attaccanti: Eder e Palacio. In difesa si passa a tre con Medel,  Miranda e D’Ambrosio.  La mossa ha i suoi effetti, l’Inter si riversa nella metà campo del Crotone. L’assedio nerazzurro però è sterile. Nicola chiude tutti gli spazi e non fa arrivare palloni ad Icardi. Candreva e Palacio mettono in mezzo tanti cross, ma la difesa del Crotone non si scompone. Unica distrazione al 20′ quando su un corner Kondogbia tocca di testa liberando D’Ambrosio che devia in gol.
Il Crotone, a questo punto, ha il merito di non aver timore e si difende con ordine. Nicola toglie Trotat e mette Sampirisi che va a rinforzare il reparto difensiovo schierandosi al centro  insieme a Ferrari e Ceccherini. Mossa azzeccata perché l’Inter non passa più e si deve affidare ai tiri dalla distanza. Su una di questa conclusioni al 27 Eder colpisce il palo con la palla che poi attraversa tutta la linea di porta uscendo a lato. Il Crotone tira un sospiro di sollievo. Nicola allora congela la gara con l’ingresso di Capezzi che va su ogni pallone a dar fastidio. Nel finale è proprio la squadra di casa ad avere la possibilità di fare il terzo gol, ma Handanovic è strepitoso sul tiro a giro di Acosty. Dopo ben 7 minuti di recupero il triplice fischio di Guida fa godere i tifosi del Crotone che adesso possono sognare un’altra impresa.
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