Una torre vecchia ma da salvare

Quando nel 2009 cominciai ad occuparmi del degrado della torre vecchia a Punta Alice, comune di Cirò Marina, pensavo che la drammaticità della situazione, testimoniata anche da immagini molto eloquenti (visibili nella galleria allegata a questo articolo), portasse subito ad una presa di posizione da parte delle istituzioni per tutelare quello che è uno dei simboli storici di Cirò Marina. La torre vecchia, è infatti, una delle tante testimonianze del sistema di guardia realizzato sulla fascia ionica contro le invasioni turche nel 1500.

Così riporta il sito l’Altra Cirò

 

Le prime notizie certe riguardanti la torre risalgono al 1569, anno in cui è torriero Giovanni Dias; nel 1598 la torre viene assalita ed occupata da Bascià Cicala. Si conoscono poi i nomi dei torrieri nel 1601, 1661, 1668; nel 1741 la ritroviamo in un elenco di torri da riparare. Si tratta di una torre viceregnale di forma quadrata di 10 metri di lato, a leggera scarpa raccordata senza cordolo. E’ caratterizzata da due livelli coperti entrambi da volta a botte; al piano superiore si accedeva da un’apertura soprelevata, posta sulla parete a monte, alla quale si arrivava mediante una rampa fissa in muratura, forse caratterizzata da un ultimo tratto mobile, testimoniato dalla presenza di una stretta feritoia murata al di sopra dell’apertura di ingresso. Tramite una scala interna, realizzata nel vivo della muratura, si accedeva al livello del terrazzo, dove era posta l’artiglieria. (Leggi l’articolo completo)

 
Pagina de il Crotonese sulla torre vecchia

Pagina de il Crotonese del 2010 sul degrado della Torre Vecchia

Insomma, la torre vecchia è un bene architettonico da tutelare e valorizzare e mettere in sicurezza in quanto il monumento è di libero accesso.

L’ostacolo principale, a parte l’indifferenza delle istituzioni, è da identificare nel fatto che la torre appartiene ad un privato che è l’unico legittimato ad intervenire. Naturalmente questo non è avvenuto nonostante i solleciti degli amministratori e i vari articoli apparsi sui giornali. Forse i tempi non erano maturi. Forse ancora tra il 2009 ed il 2010 non c’erano giovani capaci di appassionarsi al territorio.

Nel dicembre del 2014, invece, spunta finalmente un’iniziativa. La promuovono i ragazzi di Forza Italia Giovani, in particolare Raffaele Vizza (coordinatore cittadino) e Romano Liotti (coordinatore provinciale). Lo dico subito, non ho simpatie per Forza Italia, ma quando l’idea è buona, quando punta alla valorizzazione di un territorio mortificato ed abbandonato, va al di là delle convinzioni politiche. E per questo va appoggiata con la speranza che tutti, cittadini, ragazzi, amministratori possano “dare una mano”. L’iniziativa si chiama “Prima del Re salviamo la torre”, un titolo ispirato al gioco degli scacchi (dove appunto il Re è il pezzo più importante,) che vuole mandare il messaggio secondo il quale, per Cirò Marina, il “pezzo” da tutelare è indubbiamente la Torre.

L’idea di Forza Italia Giovani è semplice: da una parte animare la piazza virtuale dei social network (ormai non esiste più altro luogo d’incontro, purtroppo) con una campagna di sensibilizzazione che possa anche scuotere le istituzioni ed in particolare l’intervento della Soprintendenza ai beni architettonici che è competente sul monumento di Punta Alice. Lo si può fare postando su facebook una propria foto con l’hashtag #‎difendiamolatorre‬ ed un cartello con la scritta “Prima del re difendiamo la torre a Madonna di Mare”.

Contemporaneamente, però, i ragazzi di Forza Italia Giovani hanno già preso contatti con alcuni professionisti locali per creare un pool di architetti che possa presentare un progetto di recupero. Un progetto da donare, gratuitamente, alla città.

La disponibilità immediata è arrivata da Alessandro Basta e Aldo Aloisio, due giovanissimi architetti di Cirò Marina che, precisa Forza Italia Giovani “nonostante non siano del nostro stesso colore politico, hanno capito l’importanza dello scopo prefissatoci mettendosi immediatamente a lavoro ed escogitando molte idee interessanti”. Nell’impresa è stato coinvolto anche il maestro d’arte Elio Malena al quale sarà affidata la supervisione dell’intero progetto in quanto grande conoscitore della materia in questione. Tutto questo per convincere e istituzioni ad avviare l’e pratiche per l’esproprio della torre in quanto, secondo Forza Italia Giovani il privato “non ha interesse e soldi, a impedirne il crollo devono necessariamente – ed obbligatoriamente – adoperarsi le Istituzioni”.

Da parte del movimento giovanile di Forza Italia (che ha individuato nei fondi comunitari la fonte dei finanziamenti necessari) c’è l’impegno “a dialogare ed a collaborare con chiunque voglia aiutarci in questa impresa ma, se necessario, siamo pronti a battere i pugni e ad alzare la voce affinché chi di dovere ascolti”.