Lo yacht che non voleva lasciare il porto

Era arrivato nel porto di Crotone circa venti giorni fa quando la Capitaneria di porto l’aveva trainato evitando che affondasse al largo di Crotone. Quello yacht vecchio e malconcio, battente bandiera portoghese e con a bordo una famiglia francese  era rimasto fermo nella banchina del molo foraneo fino al pomeriggio del 4 novembre. Poi il bollettino meteo, che annuncia burrasche e mareggiate da mercoledì 5 a venerdì 7 ottobre, aveva consigliato di cercare riparo per quello yacht nel più sicuro porto nuovo.

Così i proprietari avevano iniziato le manovre per lasciare la banchina quando, da quanto è stato ricostruito, uno dei motori del ‘Sunny dreams’ è andato in avaria (forse perché l’elica è rimasta bloccata da alcune funi) e il pilota ha perso il controllo dello yacht che è finito sulle banchine mobili della lega navale italiana e poi si è arenato a pochi metri dall’uscita del porto.

Considerata la posizione pericolosa e l’imminente arrivo del maltempo la Capitaneria di porto di Crotone ha immediatamente iniziato le operazioni per disincagliare lo yacht. Operzioni non semplici considerata la stazza dell’imbarcazione di 31 metri e le condizioni usurate del natante. Alla fine dopo circa due ore, con l’ausilio di una motovedetta della Guardia costiera e di due gommoni della Lega Navale e del Circolo Velico lo Yacht finalmente è stato spostato. Alle operazioni ha preso parte anche il sommozzatore specializzato Agazio Maiolo che ha ripulito le eliche dello yacht e verificato la situazione del fondale nel quale esso era incagliato.